ven
30
ott
2009
Il pane fatto in casa
Quando l'anno scorso ho iniziato a fare il pane in casa mio marito ha detto entusiasta: "Se poi vediamo che viene bene compriamo la macchina".
In realtà facendolo ho notato che non richiede molta lavorazione, ma tempi lunghi per la lievitazione.
Il vantaggio della macchina per il pane è che fa tutto da sola, ma volete mettere la soddisfazione di decidere voi che forma dare al vostro pane, se fare dei piccoli panini oppure pagnotte invece dell'uniforme pane in cassetta? Volete mettere il profumo che pervaderà per diverse ore la vostra casa?
Insomma da quando ho iniziato a "panificare" mi sono resa conto che farlo a mano e decidere in libertà è, come per tutte le cose, molto meglio e quindi la macchina del pane è rimasta nel suo bel negozio evitandoci l'ingombro di un altro macchinario ... non ne avessimo già abbastanza!
Ma bando alle ciance ecco alcuni consigli:
- Per la farina potete tranquillamente utilizzare la normale farina 00 miscelata con una pari quantità di farina di Manitoba (una farina ad alto tenore proteico che aiuta la lievitazione rendendo il prodotto finale estremamente morbido).
- Per il lievito io utilizzo quello di birra disidratato a lievitazione naturale, quello nelle bustine per intenderci, o i panetti
- L'acqua va bene quella del rubinetto
- Il sale è quello fino
Ingredienti:
500gr farina
300gr di acqua
15gr di lievito di birra (o una bustina)
10gr di sale (un cucchiaino raso)
Procedimento:
Lavorazione:
Mettere in un'insalatiera grande la farina ed il lievito.
Aggiungere l'acqua un pò per volta cominciando a lavorare l'impasto fino a quando non comincia a diventare omogeneo.
Aggiungere il sale (non deve venire a contatto con il lievito!)
A questo punto togliere l'insalatiera e impastare per circa 15 minuti su un piano di lavoro stabile.
Aggiungere acqua se è duro e secco, ma attenzione non deve diventare appiccicoso!
Quando cambia di consistenza diventando morbido, elastico e malleabile allora vuol dire che è pronto per la lievitazione.
Lievitazione:
Per una correttta lievitazione è necesaria una temperatura di circa 25 gradi ed una umidità del 80/90%
La temperatura non è un problema perchè di solito le nostre case sono tutte eccessivamente calde.
Per l'umidità invece io ovvio coprendo l'insalatiera con della pellicola trasparente, ma in alternativa si può mettere dentro al forno coperta con un canovaccio asciutto insieme ad un pentolino con un litro di acqua tiepida.
Quale che sia il metodo scelto l'impasto va lasciato lievitare 2-3 ore.
Formatura:
Trascorso il tempo di lievitazione l'impasto viene ripreso, senza più lavorarlo, solo per dargli la forma finale (panini, pagnotte...) o per farcirlo internamente (prosciutto, noci, spinaci....).
Disponerre il tutto su un foglio di carta da forno infarinato ricordando di lasciare molto spazio tra i pani perchè dovranno lievitare ancora 45-60 minuti.
Chi vuole, a questo punto può aggiungere sulla superficie semi di sesamo, di papavero, uvette o altro ancora.
Cottura:
Accendere il forno a 180-200° in modalità non ventilata.
Inserire all'interno del forno un pentolino con un pò di acqua in modo da mantenere un buon grado di umidità e, dopo l'ultimo periodo di lieitazione, infornare per 30-35 minuti.
Al momento dell'estrazione la crosta è molto dura, ma basterà mettere il pane su una griglia in modo che prenda aria da tutti i lati e che l'umidità al suo interno fuoriesca gradualmente per ammorbidirsi.
Lasciare raffreddare e ... trattenetevi dal mangiarlo tutto!!
Io "panifico" una volta la settimana, congelando e tirando fuori poco per volta ciò che serve giornalmente.


